Buon giorno al mondo DEI GIORNALISTI! Che sia un giorno vero, che la luce inondi le vostre menti, che, incancrenite da troppo tempo, fanno terrorismo da quattro soldi.
Non sono qui per offendervi, no, questo mai, mai, mai. Siccome vi seguo con moltissima attenzione, la mia vita si svolge tra le mura della mia bellissima casa che Dio, attraverso le mie fatiche, mi ha donato. Vi seguo, OVVERO SEGUO il mondo giorno e notte, poiché le mie ore di sonno sono molto poche, no, ma pochissime. Ho fatto installare parabole per seguire meglio il mio mondo.
Sono qui ad implorarvi di cambiare mestiere, là dove il vostro vi sta stretto. Meglio un buon operaio che un cattivo ingegnere. E qui mi voglio fermare per il momento, perché di cose da dire ne avrei troppe. Ma facciamo una cosa alla volta.
Nella mia vita ho sempre dato priorità al dovere. I giorni, per me, uno vale l’altro. Per me le feste contano ben poco, se prima non ho fatto tutto ciò che dovevo fare fino in fondo. Lì, per me, è una vera festa, quando so che ho fatto non solo per oggi, ma sono riuscita a fare anche un po’ per domani.
Sapete perché vi dico così? Da troppo tempo ormai sto assistendo al declino del dovere. Sì, sì, sì, ho detto molto bene. In questa misera società c’è il declino del dovere. Tutti reclamano diritti, ma hanno dimenticato che prima di tutto viene il DOVERE!!
Vi chiedo scusa per la mia morale, ma Dio questo mio ruolo mi ha affidato e penso, spero, no, perché so benissimo che nella mia vita ha sempre e soltanto regnato, prima di tutto, il dovere! Scusate per la ripetizione delle parole.
Quanti miliardi di volte vi sento dire: DOPO! Nella mia famiglia lo sentivo spesso dire… DOPO, il che mi ha rosicato lo stomaco e le budella. Non vi dico il fegato quante volte me lo son ingoiato, come un rospo che non digerivo. Restava lì per mesi e mesi.
Tutto questo per dirvi: siate gentili, no, ma consapevoli che così non si può andare avanti. Così, all’acqua di rose. Per voi è tutto passato alla normalità.
Quando guardo e ascolto, con rumore nelle mie orecchie, quello che viene detto, no, ma urlato nei vostri dibattiti televisivi, penso… quella parte del galateo nessuno la conosce. E se qualcuno si azzarda ad imporla, viene subito azzittito, no, ma sovrapposto con urli ancora più forti.
Siete dei trogloditi, siete dei maleducati che vogliono a tutti i costi aver RAGIONE.
INVECE VOI NON DOVETE AVER RAGIONE….. MA….. RAGIONARE! E QUI SI APRE IL MARE DI RIFLESSIONI!
QUESTO È IL VOSTRO VERO COMPITO…. RAGIONARE.
LE INCHIESTE VANNO CONDOTTE CON CALMA E RIFLESSIONE, NONCHÉ ACCOMPAGNATE DA TANTO RAGIONAMENTO.
COSA SUCCEDE INVECE?
Ogni santo giorno ripetete le stesse cose che, se per sfortuna mancata scoprite un puntino in più, lì, lì, lì, si scatenano i cani, che fanno a chi abbaia di più.
Ora mi fermo qui, con l’augurio di poterci incontrare nel modo più sereno possibile e ragionare insieme, con EDUCAZIONE E RISPETTO.
SE COSÌ NON FOSSE, lì il mio livello di dialettica non avrà confini, ve lo prometto.
DUNQUE IMPARATE A RAGIONARE… APPROFONDIRE E POI RAGIONARE.
LA VERITÀ LA CONOSCE SOLTANTO DIO. RICORDATELO OGNI MOMENTO NELLA VOSTRA VITA E PROFESSIONE, UNA QUALSIASI PROFESSIONE.
C’È BISOGNO DI RAGIONAMENTO, DI QUELLO NE AVETE PERSO IL LUME.
CONFIDO IN DIO CHE VI ILLUMINI E VI PORTI VERSO UN MONDO MIGLIORE. VI RINGRAZIO ANCHE OGGI PER AVERMI ASCOLTATO. PERCHÉ SO CHE IN MOLTI CI ASCOLTANO, DI QUESTO NON VE NE PENTIRETE!! GRAZIE DI CUORE.
AMEN NO, MA ALLELUIA, SÌ, SÌ, SÌ.
